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Posts Tagged ‘Grandpa Wooley Lieglein’

Felix Lindner

Eccoci allora primo giorno. Subito in Fiera a vedere le opere selezionate che partecipano all’Herbert Hofmann Preis.

Here we are on the first day of the fair.  We go directly to the selected work of Herbert Hofmann Preis. 

Carine Terreblanche

Sarà che siamo in crisi (economica), ma che non ci vogliamo pensare, sarà che due mostre sullo smalto nell’anno ci hanno fatto riflettere sul fatto che forse “bellezza” è una parola che ancora si può usare senza essere trattati da retrogradi completamente out, saranno tante cose… e che le selezioni sono poi sempre il riflesso del gusto di chi le fa… Ma da una prima visita di stamattina ho avuto come l’impressione che la mostra abbia un che di pacifico e rilassato, sicuro di sé. Oserei dire anche un po’ divertito e autoironico.

Perhaps because we are in an economic crisis and we do not want to think about it or maybe because two exhibits in enamel in the same year have caused us to think about the fact that perhaps “beauty” is a word we can still use without the risk of being considered conservative or completely outdated.  It could be many other things…that the selections are always a reflection of the tastes of those doing the selecting…. but, in any case from the first moment I saw the exhibit this morning, I had the impression that it had something peaceful, relaxed about it; it was confident, and if I dare say, it was even entertained and amused. 

Kim Buck

Colori. L’ornato, il figurativo, gli orafi, il gioco. E un po’ di piacere. Anche quando si gioca sulla semplicità assoluta come la stella che ho pubblicato all’inizio di Felix Linder o la collana di Karla Olsáková (dalla Repubblica ceca come Pavel Opocenský con le spille di titanio davvero notevoli) o ancora il rettangolo tutto nero di Kiko Gianocca che nasconde dietro ciò che in genere, banalmente, si mette davanti per mostrarlo.

The colors, the ornamentation, the design, the jewellers; it’s all rather pleasant.  Even when one plays with absolute simplicity as with the star I published at the beginning of Felix Lindner, the necklace by Karla Olsáková, (from the Czech Republic like Pavel Opocenský with the remarkable titanium brooches), or even the rectangle all in black by Kiko Gianocca that hides from view the side that is usually visible and exhibits the side which is generally hidden. 

Kiko Gianocca

Pubblico qui una scelta ovviamente non tutti. Ma domattina altri ancora. Chissà se tra questi c’è quello che vincerà?

I am only publishing a selection of the works here.  Who knows if the winner will be among them.

Grandpa Wooley Lieglein

Una nota invece sulla mostra relativa al premio Talente per i giovani artisti (partecipano anche per ceramica, vetro, oggetti di vario materiale e non solo gioielli). Non vi posso mostrare le foto perché non mi hanno lasciato scattare. Ma io, per i gioielli, vi segnalo Aline Battegay con le spille di alluminio annerito che sembrano pezzi di un “mosaico da ricostruire”; Christopher Thompson Royds con le ghirlande bellissime che sembrano realmente fatte di fiori essiccati nell’erbario; Vivian Meller e Laura Alvarado per l’idea del prototyping applicato a Nefertiti; Jie Sun per le sue strutture a forma di scala a chiocciola grigie e rosa; l’italiana Lisa Grassivaro con le spilla Caos Calmo e Annamaria Leiste con le collane del nonno e della nonna fatte di fili sottilissimi e abbellite da nodini di cordicella.

I’d like to add a note about the Talente Prize for young artists, (in addition to jewellery, they also create objects in ceramic, glass, and various other materials).  I cannot post any images here because I was not permitted to take any.  Among the artists I’d like to mention: Alice Battegay and her brooches in blackened aluminium which look like fragments of a mosaic waiting to be reassembled; Christopher Thompson Royds and his wonderful garlands which look as if they were made of real dried flowers from an herbarium; Vivian Meller and Laura Alvarado for the idea of the prototyping applied to Nefertiti; Jie Sun and his structures shaped as grey and pink spiral staircases; the Italian artist Lisa Grassivaro and her brooch called Caos Calmo; and Annamaria Leiste and her necklaces reminiscent of days of old, made with the finest threads and embellished with knotted string.  

Pavel Opocenský

Karla Olsáková

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