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Archive for maggio 2013

Marta Bonifacio

Marta Bonifacio – Cosmic Kiss

Questa volta è toccato a Klimt. Per essere precisi: al “preziosismo pittorico di Gustav Klimt”. Soggetto apparentemente facile (un po’ come a scuola il tema su Dante), ma in realtà assai insidioso per la vastità dell’argomento. Ma di che parlo? Mi riferisco al tema di ispirazione della prima edizione del concorso gioielloinarte promosso e organizzato dall’Università degli Orefici di Roma da un’idea di Fausto Maria Franchi. L’istituzione, che nel suo nome per esteso include anche la dicitura “Nobil Collegio”, è antichissima e per sua fisiologica vocazione si dà da fare, tra l’altro, per promuove iniziative stimolanti a favore dei giovani.

Luisa Bruni - Horror vacui

Luisa Bruni – Horror vacui

Il concorso era quindi aperto a tutti con la possibilità di iscriversi a due sezioni distinte (o a entrambe) gioiello tradizionale o gioiello contemporaneo. Lunga è stata la preparazione (lo so perché ho fatto parte del comitato promotore e della commissione tecnica), alta la partecipazione da tanti Paesi e finalmente eccoci alla mostra (fino al 6 giugno in via S.Eligio 7, Roma) e alla proclamazione dei vincitori venerdì scorso. Luisa Bruni che si è iscritta a sorpresa alla sezione tradizionale (e qui il dibattito tra contemporaneo e tradizionale non può che continuare…) è stata premiata per il collier Horror vacui ispirato a Il faggeto di Klimt e Marta Bonifacio, sezione contemporaneo, per il bracciale Cosmic Kiss che richiama l’unione degli opposti del dipinto Il bacio. La giuria era formata, oltre che da Corrado di Giacomo, camerlengo del Nobil Collegio, da Maria Vittoria Vallero di Tiffany & Co, Donatella Fici di Bulgari, Anna Mattirolo, direttrice del MAXXI Arte e Micol Forti, direttrice del settore contemporaneo dei Musei Vaticani. Non è mancato il catalogo edito da Gangemi che io mi sono fatta firmare da quasi tutti (purtroppo qualcuno mi è “scappato”, ma cercherò di ritrovarlo in altra occasione) i partecipanti al concorso presenti alla serata.

Il retro... della collana di Luisa bruni che ha visto per la sezione tradizionale

Il retro… della collana di Luisa bruni che ha visto per la sezione tradizionale

Una piccola nota personale: gli “elaborati” particolarmente riusciti sono quelli in cui gli autori non hanno semplicemente riprodotto i temi figurativi di Klimt, ma hanno cercato – con una operazione più complicata – di “immedesimarsi” nell’artista realizzando qualcosa che suggerisse sensazioni “klimtiane” pur mantenendo una propria impronta individuale.

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Maddalena Rocco

Maddalena Rocco

Maddalena Rocco espone nella galleria design-e-space di Parigi i suoi lavori in Fétiches et Amulettes mostra dedicata ai miti e agli dei (fino al 29 giugno) accanto a un’opera dell’artista olandese Ted Noten sul “mito” della Mercedes, status symbol della nostra società industriale.

Alla galleria design-e-space di Parigi

Alla galleria design-e-space di Parigi

Eleonora Ghilardi ha presentato venerdì scorso 10 maggio le sue creazioni di ceramica modellata e metallo prezioso, un progetto ideato assieme alla Gioielleria Rizzi di Lodi.

Eleonora Ghilardi

Eleonora Ghilardi

Maura Biamonti, che ha un atelier a Biot (cittadina celebre per il vetro a bollicine, una specie di Murano francese), propone le sue creazioni insieme ad altri artisti del luogo. La mostra, negli spazi dell’ufficio del turismo, ha il titolo Recto Verso e si può visitare fino al 30 giugno.

Maura Biamonti

Maura Biamonti

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2004, Collect comincia così al V&A (la foto di Dave Ashton è tratta dal catalogo Collect 2013 )

2004, Collect comincia così al V&A – la foto di Dave Ashton è tratta dal catalogo Collect 2013

Si è ufficialmente aperta oggi a Londra la fiera delle gallerie di arti applicate Collect 2013 che festeggia i dieci anni. Prima si svolgeva al V&A e, direi da 5 o 6 anni, nella bella Saatchi Gallery. E allora perché, se è momento di celebrazioni, dico “non per noi”? Perché oggi mi sento patriottica e intendo che quest’anno non ci sono gallerie italiane. Un tempo esponeva Alternatives di Roma poi anche Antonella Villanova di Firenze (che quest’anno ha però partecipato nei giorni di Pasqua al salone PAD Art+Design di Parigi) ora più nessuno. Ma non siamo solo noi a essere assenti. Anche le gallerie storiche britanniche per un motivo o per un altro non ci sono (e già dall’anno scorso c’erano state le prime avvisaglie). Certo partecipano SO Gallery (dall’anima svizzera) e Adrian Sassoon per fortuna; le olandesi Marzee, Rob Koudijs, Ra tengono (zero invece Louise Smit, che ha proprio chiuso quest’inverno) come pure presente all’appello è Rosemarie Jäger di Francoforte. Ma ahimè niente Scottish Gallery. Direte voi: ci sono le new entry, certo, sono sette ma più che di gioiello contemporaneo si interessano prevalentemente di vetro (tante) e di ceramica.

The Golden Fleece, spilla 2007 di Giovanni Corvaja

The Golden Fleece, spilla 2007 di Giovanni Corvaja

Se sarete a Londra in questi giorni vi segnalo la mostra Gold: Status and Glory (fino al 31 di maggio) alla Moretti Fine Art in Ryder Street realizzata in partnership con Adrian Sassoon ove i dipinti dei pittori italiani del Trecento e Quattrocento, maestri dell’oro e della luce, sono giustapposti ai gioielli contemporanei di Giovanni Corvaja. Per la precisione 15.

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