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Archive for giugno 2013

Opere di Rudolf

Opere di Rudolf Blaschka

Avevo fotografato qualche anno fa nel museo di Scienze Naturali di Berlino queste magnifiche opere di Rudolf Blaschka che con suo padre Leopold crearono, a partire dalla metà dell’Ottocento, la più incredibile collezione di modellini di invertebrati di vetro (famose soprattutto le meduse) ancora più “perfetti” che nella realtà . Questa mia foto non rende giustizia al lavoro splendido, ma andate sul web a vedere altre immagini in proposito. È solo un mio ricordo personale, ma che mi è venuto in mente quando ho visto che a Monaco la nostra cara Galerie Handwerk, cuore di tutto ciò che accade di importante nel gioiello contemporaneo e anche nel vetro e nella ceramica in Baviera, presenta una mostra ispirata ai cabinets di storia naturale: Naturalienkabinette – Vorbilder aus der Natur (fino al 7 luglio) con l’intento anche storico di mostrare lo stretto rapporto tra arte e natura fin dalla nascita nel Cinquecento delle “camere delle meraviglie” che riunivano oggetti rari e strani spesso provenienti dal mondo naturale.

Mirjam Hiller al museo di Paleontologia di Monaco di Baviera

Mirjam Hiller al museo di Paleontologia di Monaco di Baviera

Ma ciò che aggiunge valore a questa mostra è il fatto che sia ospitata al Museo di Paleontologia di Monaco con la volontà di mescolare il reperto antico con il contemporaneo. Continua quindi l’esperimento “il contemporaneo ospite tra le collezioni antiche” già sperimentato a marzo con la mostra al museo di arte antica sull’oro degli dei, ove si inseriva il gioiello contemporaneo accanto (in realtà nella sala attigua) a quello antico delle collezioni permanenti. Qui di seguito i partecipanti:

Peter Bauhuis, Alexander Blank, Julie Blyfield, Iris Bodemer, Steve Royston Brown, Tracey Bush, Attai Chen,  Eun Mi Chun, Steffen Dam, Laura Deakin,  Gemma Draper, Hanneke Fokkelman, Mielle Harvey, Mirjam Hiller, Catrin Howell, Akihiro Ikeyama, Jenny Klemming, Sari Liimatta, Gerhard Lutz, James Maskrey, Märta Mattsson, Katharina Moch, Katharine Morling, Fréderique Morrell, Deborah Rudolph, Johanna Schweizer, Mirei Takeuchi, Terhi Tolvanen,  Manon van Kouswijk, Tanel Veenre, Andrea Wagner.

Sempre parlando tedesco, ma spostandoci in Svizzera a Basilea vi ricordo che dall’11 al 16 giugno c’è la fiera Design Miami/Basel a Basel appunto alla quale partecipa portando un bel po’ di nomi di gioiello contemporaneo la galleria fiorentina Antonella Villanova con: Rike Bartels, Peter Bauhuis, Jamie Bennett, Manfred Bischoff, Daniela Boieri, Helen Britton, Delfina Delettrez, Lucia Massei, Marzia Rossi, Jacqueline Ryan, Flora Vagi.

Lucia Massei

Lucia Massei, “Rosso consapevole”

Altra galleria attentissima nello scegliere i propri artisti è quella di Caroline van Hoek che porta a Basilea opere di: Giampaolo Babetto, Gijs Bakker, Ralph Bakker, Peter Bauhuis, Beatrice Brovia, Nicolas Cheng, Willemijn de Greef, David Huycke, Beate Klockmann, Daniel Kruger, Barbara Paganin, Renzo Pasquale, Robert Smit, StudyOPortable, Lisa Walker.

Danied Kruger e Lisa Walker

Daniel Kruger e Lisa Walker

Colgo l’occasione per segnalarvi anche nella sede della galleria di Caroline van Hoek  a Bruxelles è in corso fino al 29 giugno la mostra con opere di Lisa Walker e Daniel Kruger, artisti estremamente diversi e interessanti da vedere insieme in questa occasione.

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Reflet(s) al Palais de Tokyo

Reflet(s) al Palais de Tokyo

Un riscaldamento di lusso, effettivamente. In una grande “palestra” che si chiama Palais de Tokyo. Il gioiello a Parigi fa i suoi esercizi preparatori per essere pronto al lavoro che lo aspetta, da settembre in poi, con mostre, incontri, dibattiti che lo vedranno assolutamente protagonista.

Louise Barthélémy

Louise Barthélémy

Florence Lehmann

Florence Lehmann

Marianne Anselin

Marianne Anselin

Come assaggio di tutto questo la mostra Reflet(s)-rencontres autour du bijou (organizzata dal Francéclat un comitato professionale di sviluppo economico per l’orologeria e la gioielleria) che è durata solo dal 29 maggio al 3 giugno, ma che nonostante la brevità è stata realizzata con grandi mezzi. Gratuita, al Palais de Tokyo (un imponente e famoso spazio di arte contemporanea sul lungo Senna) e con la designer Matali Crasset come madrina.

Sophie Hanagarth

Sophie Hanagarth

Patricia Lemaire

Patricia Lemaire

Incentrata sul “savoir faire à la française” e articolata in un percorso anche didattico-esplicativo sul gioiello e le sue tecniche, le gemme e la loro origine, la mostra ha dato anche grande spazio al gioiello contemporaneo di Francia, ed è proprio lì che volevo arrivare. Nella parte intitolata Laboratoire de création 11 autori di cui potete vedere qui fotografati alcuni lavori in display. Credo che li conosciate quasi tutti, di alcuni di loro ho già parlato in questo blog. Sono Sophie Hanagarth, Marianne Anselin, Monika Brugger, Florence Lehmann, Louise Barthélémy, Patricia Lemaire, Claire Wolfstirn, Andrea Piñeros, Agathe Saint Girons, Hyun Joung Lee e il collettivo di quattro artisti Hypernuit.

Agathe Saint Girons

Agathe Saint Girons

Claire Wolfstirn

Claire Wolfstirn

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