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Archive for luglio 2014

Capitolo 1

Différence et répétition

Più che una mostra in senso classico la definirei un esercizio, una dimostrazione, una conversazione  in tre tempi. Différence et répétition, curata da Benjamin Lignel, Frédéric F. Martin e dalla norvegese Jorunn Veiteberg (curatore della selezione ufficiale di Schmuck 2014 a Monaco di Baviera) si è presentata al pubblico come una formula in tre capitoli di una stessa riflessione dei curatori sul tema filosofico /sociologico del rapporto “dell’artigiano contemporaneo” con il concetto di differenza e ripetizione, una sorta di regime della creazione che unisce l’innovazione e la ridondanza. Il non facile concetto applicabile al gioiello contemporaneo è stato messo in scena con tre mostre che si sono svolte tra la fine di giugno e la prima metà di luglio alla NextLevel Galerie di Parigi, di breve durata ognuna (al massimo una settimana), in successione serrata e accomunate dal titolo declinato in capitoli.

Capitolo 2

Capitolo 1/2/3

Capitolo 2

Différences et répétitions

Différence et répétition

Circa 40 le opere si trovano spesso ripetute, in situazioni diverse, nelle tre mostre. Un principio che come spiega il “manifesto” dei curatori, dovrebbe favorire la riflessione meditata del visitatore.

Il metodo dei curatori

Il metodo dei curatori

Anonimo, Volker Atrops, David Bielander, Alexander Blank, Louise Bourgeois, Monika Brugger, Kim Buck, Sungho Cho, Carole Deltenre, Richard Elenbaas, Benedikt Fischer, Warwick Freeman, Gésine Hackenberg, Peter Hoogeboom, Alexandra Hopp, Lauren Kalman, Auli Laitinen, Joe Lee, Benjamin Lignel, Felix Lindner, Kerianne Quick, Yoko Ono, Gisbert Stach, Felieke van der Leest, Manon van Kouswijk, Sofie Boons, Suska Mackert, Barbara Schrobenhauser, Hans Stofer, Dan Volgers, Lisa Walker, Andy Warhol sono gli artisti invitati e un catalogo (molto particolare, con stickers) è stato realizzato grazie al sostegno delle istituzioni norvegesi.

Capitolo 3

Capitolo 3

Ribadisco, non facile cogliere il concetto di fondo da subito ovvero dal capitolo 1. Ma devo ammettere che al capitolo 3  il mio cervello ha cominciato a elaborare connessioni.

Capitolo 3

Capitolo 3

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Ralph Bakker ad Amsterdam

Ralph Bakker ad Amsterdam

Sì, proprio un caleidoscopio che non smette mai di restituirci immagini sempre diverse e sfaccettate. Il panorama del gioiello contemporaneo è oggi un po’ così: vario, ricco e mutevole. Oserei dire che sta diventando una moda. In ogni stagione si addensano appuntamenti interessanti e sparpagliati ormai davvero in ogni angolo del mondo. Io me ne sono appuntati alcuni nel giro di questi mesi, scoperti quasi per caso come quello a Pechino in aprile alla Ying Gallery segnalatomi dalla mia amica Sophie che ha anche avuto la gentilezza di mandarmi le foto (belle). In scena quindi la mostra Hermit’s Toast che giustappone due  giovani artisti – dall’Oriente e dall’Occidente – che tutti voi conoscete (almeno se leggete questo blog), Märta Mattsson e Jie Sun.

A Pechino lo scorso aprile

Märta Mattsson

Märta Mattsson

Facendo un bel balzo sul Nord Europa ancora on stage fino al primo agosto, alla galleria Rob Koudijs di Amsterdam, ancora due artisti diversissimi per tecniche, ispirazione e immaginario Ralph Bakker con i suoi magici pattern in oro e smalto e, nella front room della galleria, l’incredibile Eunmi Chun che riesce a rendere desiderabili e “feroci” creature che minimo minimo sono fatte di pergamena, capelli umani, semi.

Enumi Chun

Eunmi Chun

Märta Mattsson

Märta Mattsson

Jie Sun

Jie Sun

Poi andiamo a New York dove ci aspetta Multiple Exposures: Jewelry and Photography al MAD. Mostra che si preparava da lungo tempo (visibile fino al 14 settembre) che ci esamina in lungo e in largo con oltre “80 artisti da oltre 20 Paesi” i legami tra il gioiello contemporaneo e la fotografia: le tecniche, la storia di tutto e di più. Assolutamente da vedere. Tra gli artisti eccone alcuni che ho preso dal sito del museo: Gijs Bakker, Wafaa Bilal, Jordan Doner, Mari Ishikawa, Jiro Kamata, Sooyeon Kim, Iris Nieuwenburg, Kara Ross, Gabriela Sanchez, Bernhard Schobinger, Bettina Speckner, Joyce Scott, Kiff Slemmons, Andy Warhol, Noa Zilberman. Ho detto “andiamo a NY”, ma io purtroppo non potrò andarci in tempo per la mostra e allora aspetto da voi le foto dal vivo che mi piacerebbe davvero pubblicare qui nel blog. 

Da vedere al MAD si New York (Papcun)

Märta Mattsson

 

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