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Archive for aprile 2015

Praticelli di lichen by E. Ghilardi

Praticelli di licheni by E. Ghilardi

Prima di buttarsi nella mischia “Expo 2015” a Milano l’assaggino si è avuto con la Design Week di metà aprile. Alta la frequentazione dei luoghi Fuori Salone, da Brera a Tortona e così via. Un po’ di cose ho visto, alcune fotografate e purtroppo alcune anche saltate per ragioni di tempo.

Pearl-celain di Eleonora Ghilardi

Pearl-celain di Eleonora Ghilardi

Sono passata da Eleonora Ghilardi che presentava le nuove linee, sempre di porcellana, Pearl-celain e le ho fatto un po’ di domande anche sugli anelli Secret Garden -Forest con i licheni. Trovate tutto in questa intervista video.

Barda

La giraffina di Barsa

Ho fatto poi conoscenza con la giovane Sara Barroccu che, con il più semplice nome di Barsa, si cimenta nella stampa 3D e propone gioielli sfaccettati e qualche personaggio come la giraffa rossa qui sopra. Da apprezzare la soluzione girocollo senza chiusura.

Mr Nico

Mr Nico

Viste in giro le proposte di Mr Nico (cinque amici pieni di idee a Bologna) realizzate in legno dipinto e tagliate con il laser che fanno tutt’uno con il packaging.

La pettorina di Chimajarno

La pettorina di Chimajarno

Fotografate due interessanti collane-pettorine di bottoni, usati come materia prima grezza da Chiara Martina Jarno (in arte Chimajarno).

La base della creatività di Chimajarno: bottoni

La base della creatività di Chimajarno: bottoni

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Aude Medori

Aude Medori

Che cosa è questo strano arcobaleno? Anche se ci si avvicina è difficile capire di che si tratta. Sculture? Lecca lecca? Torsoli di mela in veste arlecchino? Impugnature di bici in crisi cromatica? Niente di tutto questo. Allora serve una spiegazione. Ed è proprio l’autrice Aude Medori che mi racconta la storia di questi amuleti che effettivamente rappresentano l’impronta della mano stretta a pugno.

Aude Medori

Viene voglia di scegliere un colore e appropriarsene, stringerlo in mano, e, come spiega la creatrice, far giocare loro il ruolo di portafortuna. Seguendo una procedura ben precisa spiegata nella piccola scatola nella quale vengono impacchettati.

Aude Medori

Con apposito ago e filo (dello stesso colore) se ne cuce uno su un indumento a mo’ di spilla e si esprime un desiderio. Quando un giorno il filo si rompe il desiderio è esaudito. Lo speriamo. E poi una volta svolto il ruolo di portafortuna i piccoli oggetti se ne vanno a “fare scultura” infilzati nell’ago ed esposti sulla loro scatolina che fa da piedistallo. Ma perché tanti colori? Un omaggio all’Incantesimo di Iride la dea dell’arcobaleno.

Aude Medori

Tutto questo visto solo qualche giorno fa alla galleria Résidences di rue de Bretagne a Parigi.

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Konrad Mehus

Konrad Mehus

E come poteva mancare dal reportage sulla settimana di Schmuck a Monaco la grande mostra che, come è consuetudine, la Galerie Handwerk ci propone? Non poteva infatti. Questa volta la galleria nelle sue grandi vetrine su due piani ha ospitato la mostra itinerante From the Coolest Corner: Nordic Jewellery con una bella selezione di 159 lavori di 61 artisti da Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda e anche Estonia.

Kim Buck

Kim Buck

Margareth Sandström

Margareth Sandström

Un progetto serissimo nato dall’iniziativa di tre istituzioni norvegesi cominciato ad Oslo nel 2013 al Museo di Arti Decorative e Design e che ha toccato, nell’ordine, i musei di Copenhagen, Helsinki, Tallinn, Göteborg, Vilnius. Monaco è l’ultima città (fino al 18 aprile) di questo tour che comprendeva nelle sue tappe iniziali anche un simposio ed eventi collaterali.

Paula Lindblom

Paula Lindblom

Åsa Elmstam

Åsa Elmstam

Interessante per avere una panoramica molto vasta di cosa si fa nel grande Nord, ma io non ho avuto il coraggio di copiare tutti i nomi dei partecipanti e quindi ecco il link ufficiale con l’elenco.

Anna Talbot

Anna Talbot

Konrad Mehus

Konrad Mehus

Personalmente mi sono appassionata ad andare a caccia dei gioielli più descrittivi, effetto “mondo in miniatura”. Eccovi quindi il nido di uccellini del norvegese Konrad  Mehus e il pontile di Marie – Louise Kristensen, la renna di Paula Lindblom e quella di Anna Talbot e, aprendo l’armadio, le grucce-orecchino di Åsa Elmstam…

Marie-Louise Kristensen

Marie-Louise Kristensen

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Hanging Gardens by Kris Ruhs, Galleria Carla Sozzani

Hanging Gardens by Kris Ruhs, Galleria Carla Sozzani

Il quotidiano Le Monde ha un strepitoso allegato settimanale chiamato M (come per La Repubblica c’è D). Lettura immancabile, appassionante, varia con una grafica molto elegante da poco rivisitata reinterpretando con finezza il carattere tipografico gotico – che contraddistingue da sempre la testata del quotidiano – utilizzata anche nelle rubriche interne del magazine.

Hanging Gardens by Kris Ruhs

Hanging Gardens by Kris Ruhs

Questa era una premessa per dirvi che a fine febbraio avevo letto in queste pagine un lungo articolo su Carla Sozzani (cliccando qui l’articolo, almeno in parte), come sapete tutti, testa, cuore e anima di Corso Como 10 a Milano e all’estero (in Asia); accanto a lei l’artista Kris Ruhs è, tra le tante cose, ideatore della identità grafica di questo “marchio” mondiale. Scultore, designer, creatore di gioielli Kris Ruhs presenta da stasera fino al 26 aprile la sua nuova installazione Hanging Gardens alla Galleria Carla Sozzani a Milano. Una foresta-giardino di fiori di filo metallico e piante di ceramica, un sottile mondo sensibile, ma forte che sono assolutamente curiosa di andare a visitare prestissimo.

Hanging Gardens by Kris Ruhs, Galleria Carla Sozzani, Milano

Hanging Gardens by Kris Ruhs, Galleria Carla Sozzani, Milano

Hanging Gardens by Kris Ruhs

Hanging Gardens by Kris Ruhs

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Il gruppone italiano La Matière du Bijou, Paris - Galerie Maître Albert

Il gruppone italiano La Matière du Bijou, Paris – Galerie Maître Albert

Tra un cioccolatino Amedei (facciamo anche due) e un bicchierino di vin Santo Sorelle Palazzi ho passato un bel pomeriggio in compagnia del gioiello contemporaneo in trasferta a Parigi. Il luogo: la galleria Maître Albert a due passi dalla Senna nel quartiere della Sorbona; il concept è del collettivo di architetti livornesi 70m2 che si trapianta volentieri anche oltre confini con progetti vari e diversi di cui questa mostra La Matière du Bijou è solo il primo.

Chiara Scarpitti

Chiara Scarpitti

La Matière du Bijou, Paris - Galerie Maître Albert

La Matière du Bijou, Paris – Galerie Maître Albert

Caterina Crepax

Caterina Crepax

La ventata italiana è rappresentata da Susanna Baldacci, Silvia Beccaria, Caterina Crepax, Corrado De Meo, Maria Diana, Sabina Feroci, Manuela Gandini, Mama, Gigi Mariani, Chiara Scarpitti, Stenia Scarselli, Angela Simone, Camilla Teglio, Caterina Zucchi che vi danno una panoramica piuttosto ampia di sperimentazione e ricerca nel gioiello contemporaneo, da visitare fino al 25 aprile.

La Matière du Bijou, Paris - Galerie Maître Albert

La Matière du Bijou, Paris – Galerie Maître Albert

Manuganda - Manuela Gandini

Manuganda – Manuela Gandini

Sabina Feroci

Sabina Feroci

Occasione per me di incontrare sul serio e non in modo virtuale o facebookkaro alcuni dei partecipanti e farmi raccontare passo passo i lavori portati qui in mostra. Vedrete allora in video e ascolterete tutto sulle novità “liquide” di Corrado De Meo; sulle gorgiere dai nomi di insalata tessute a mano filo dopo filo di Silvia Beccaria; sulla spilla-pianoforte di Stenia Scarselli; sui paesaggi di resine brillanti di Susanna Baldacci e sulle collane di legno e carta giapponese indaco di Camilla Teglio.

Silvia Beccaria

Silvia Beccaria

Gigi Mariani

Gigi Mariani

Caterina Zucchi

Caterina Zucchi

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