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Archive for giugno 2015

Un dettaglio di "Sotto il Cavolo", Barbara Paganin

Un dettaglio di “Sotto il Cavolo”, Barbara Paganin

Come promesso eccomi a presentarvi le altre quattro spille che fanno parte di Memoria Aperta Catarsi in mostra alla galleria olandese Marzee in questi giorni. Qui sotto stralci dei testi scritti da Barbara Paganin per illustrare questo lavoro.

"Sotto il Cavolo" per intero, Barbara Paganin

“Sotto il Cavolo” per intero, Barbara Paganin

Perché si dice che i bambini nascono sotto i cavoli? Simbolo di vita e di fecondità veniva seminato in marzo e raccolto dopo nove mesi in novembre, come accade con la gestazione dei bambini.

“Sotto il Cavolo“ è formata da otto culle che potrebbero essere anche delle piccole bare.

Questa composizione può riportare alla memoria i fregi con putti, ghirlande e frutta che incorniciano le stanze in molte Ville venete, luoghi che indubbiamente contagiano la mia immaginazione.

"Rosario", Memoria Aperta Catarsi, Barbara Paganin

“Rosario”, Memoria Aperta Catarsi, Barbara Paganin

“Rosario” è un lavoro più complesso dove la decisione di usare il corpo di Cristo in avorio che fu di un antico crocifisso, e porlo orizzontalmente all’interno di una cesta d’argento, ha richiesto notevole coraggio.

il particolare centrale di "Nontiscordardime", Barbara Paganin

Il particolare centrale di “Nontiscordardime”, Barbara Paganin

“Nontiscordardime”, non ti dimenticare di me! Il ritratto, miniatura su avorio di un bambino, è l’elemento principale di questo lavoro e tutto il resto rappresenta il mondo dell’infanzia: le tazzine, i cucchiaini, le scarpette, i piccoli piatti d’argento. I piccoli bicchieri in vetro opalino giallo e avorio soffiato a lume, sono i vasi alchemici, contenitori dell’anima.

"In Sartoria", Memoria Aperta Catarsi, Barbara Paganin

“In Sartoria”, Memoria Aperta Catarsi, Barbara Paganin

La sartoria era un luogo dove mi piaceva stare, dove mi sentivo a mio agio. C’erano tanti oggetti interessanti : uno specchio con la cornice a forma di drago mi affascinava particolarmente, poi i bottoni, le stoffe decorate, un balcone fiorito dal quale osservavo le rondini volare e nell’insieme un sapore di antico resta nei miei ricordi.

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Dettaglio della collana "Contenitori" di Barbara Paganin

Dettaglio della collana “Contenitori” di Barbara Paganin

Sono otto collane alle quali è affidato il compito di continuare a raccontare con giustezza, incisività e implacabile lucidità la Memoria Aperta di Barbara Paganin. Lo fanno in una mostra attualmente e fino al 15 agosto alla Galleria Marzee a Nimega nei Paesi Bassi. Questa volta si aggiunge al titolo Memoria Aperta il sottotitolo Catarsi a sottolineare che il processo di liberazione-narrazione continua. Solo per chi si fosse perso le puntate precedenti ricordo che nel 2014 la mostra Memoria Aperta (25 spille 25 racconti) era stata presentata a Palazzo Fortuny a Venezia (lo so bene perché ne sono stata la curatrice) e le spille sono attualmente in esposizione al CODA Museum di Apeldoorn fino al 16 agosto.

Mi fa piacere qui mostrarvele tutte (nella loro interezza o in un dettaglio) e riportare per ognuna degli stralci di testo scritto da Barbara Paganin.

Per il momento eccovene quattro e domani le altre…

Una parte di "Contenitori" by Barbara Paganin

Una parte di “Contenitori” by Barbara Paganin

“Contenitori“ raccoglie oggetti che fanno parte di un mio vissuto, momenti reali e momenti onirici. Gli oggetti provengono in parte da una collezione che ho ereditato da mio padre e in parte da una mia raccolta fatta in svariati anni di ricerca nei mercatini e nei negozi d’antiquariato a Venezia ma anche in paesi come l’Austria, l’Inghilterra, la Spagna.

"Cornice" in Memoria Aperta Catarsi by Barbara Paganin

“Cornice” in Memoria Aperta Catarsi by Barbara Paganin

In “Cornice“ i pezzi raccolti sono piccoli e provengono dalle case di bambola. Piccoli oggetti del mondo dell’infanzia. 

Quando si indossa questa collana è come essere dentro una cornice e ci si trova al centro di questo racconto.

"il Doppio", Memoria Aperta Catarsi by Barbara Paganin

“Il Doppio”, Memoria Aperta Catarsi by Barbara Paganin

In molti lavori tratto il tema della simmetria, della specularità, del doppio. Sono venuta al mondo perché prima di me, i miei genitori hanno avuto una bambina che morì due giorni prima di nascere. Io sono io, ma anche lei. Porto il mio nome, ma anche il suo : Barbara.

"Cortile", Catarsi Memoria Aperta

“Cortile”, Memoria Aperta Catarsi

Il cortile è un luogo dove è piacevole stare soli, seduti a leggere o in compagnia per chiacchierare. Ho in mente quello della mia scuola dove da ragazza mi fermavo per dipingere con gli acquerelli.

Gli elementi in osso traforato sono stati un tempo le parti decorate della chiusura nelle borsette da donna. Facevano parte quindi di questi contenitori di un mondo tutto femminile. I misteriosi, segreti, personali, privati, magici mondi contenuti nelle borsette delle donne. (Si riferisce a questa e alla precedente collana, n.d.r.).

A domani con altre quattro collane…

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