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Archive for luglio 2015

Da sinistra: Anne Laure Coullomb, Xavier Noël, Kaori Kurihara, Julie Auzillon, Sébastien Carré, Morgane Baroghel-Crucq

Da sinistra: Anne Laure Coullomb, Xavier Noël, Kaori Kurihara, Julie Auzillon, Sébastien Carré, Morgane Baroghel-Crucq

Fotografati qualche giorno fa felici e sorridenti nella sala 12 Drouot eccovi i sei vincitori del Prix de la Jeune Création Métiers d’Art 2015. Cominciate a guardarli perché poi li ritroverete di volta in volta, secondo la categoria di appartenenza, ospiti dei più grandi saloni di settore qui a Parigi: dal 4 all’8 settembre con Maison&Objets, poi a Révélation al Grand Palais (10-13 settembre) e per il Salon International du patrimoine culturel dal 5 all’8 novembre.

I gioielli che "nascono da dentro" di Sébastien Carré

I gioielli che “nascono da dentro” di Sébastien Carré

Sono tutti giovani appunto, sotto i 35 anni, come prevede il regolamento del premio che è attribuito dall’organizzazione professionale dei “métiers d’art” Ateliers d’Art che raggruppa più di 6.000 artisti-artigiani di Francia.

I lavori di ceramica di Kaori Kurihara

I lavori di ceramica di Kaori Kurihara

I nostri sei vincitori rappresentano quindi i vari mestieri d’arte. Di tutti loro quello che conoscete sicuramente perché ne ho parlato più volte nel blog è Sébastien Carré, artista di gioiello contemporaneo che sarà ospite al Grand Palais nella categoria dei creatori di “pezzi unici”. Con lui ci sarà Kaori Kurihara – ceramista e anche creatrice di gioielli, in realtà – che realizza immaginari frutti esotici e fantastici e Xavier Noël, scultore e esperto della doratura su legno, tecnica che utilizza in modo non “ortodosso” per animare personaggi tribali ironici e trasgressivi che mi ricordano un po’ gli esseri danzanti di Nick Cave.

I personaggi "dorati" di Xavier Noël

I personaggi “dorati” di Xavier Noël

Molto interessante il lavoro di Julie Auzillon  specialista della rilegatura e appassionata della creazione con la carta. Realizza uno ad uno preziosi carnet reinterpretando in modo personale tecniche giapponesi di piegatura, colorazione e intaglio. Sarà al Carrousel du Louvre a novembre al salone dedicato al patrimonio culturale.

La rilegatura di lusso di Julie Auzillon

La rilegatura di lusso di Julie Auzillon

Sarà con lei anche Anne Laure Coullomb, che si esprime nell’arte della tessitura come in una sorta di scrittura personale; la stola impalpabile che pubblico qui sotto si chiama Yuzuru ed è ispirata all’omonimo racconto giapponese La gru del crepuscolo.

La tessitura secondo Anne -Laure Coullomb

La tessitura secondo Anne -Laure Coullomb

Ma la prima che avrete l’occasione di vedere al celebre salone Maison&Objets i primi di settembre è Morgane Baroghel-Crucq, designer tessile che si cimenta sul tema della leggerezza e dell’impalbilità del tessuto utilizzando materiali insoliti come l’inox e l’alluminio o ancora ricerca la morbidezza della pelliccia partendo dal filo di viscosa.

L'esperienza tessile di Morgane Baroghel -Crucq

L’opera Aube di Morgane Baroghel -Crucq che evoca i colori pastello dell’alba

 

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Un particolare della locandina della mostra al Museo del Gioiello di Vicenza

Un particolare della locandina della mostra al Museo del Gioiello di Vicenza

Ancora non vi ho parlato del Museo del Gioiello con le sue nove sale tematiche che si è inaugurato a dicembre 2014 a nella Basilica Palladiana di Vicenza. E ancora non è il momento perché aspetto di andarlo a visitare di persona per poi raccontarvi la mia esperienza dal vivo. Quindi della serie “sarà per la prossima volta”.

Gioielli in tavola

Ora invece colgo l’occasione per segnalavi che all’interno del museo, come mostra temporanea apre il 16 luglio Gioielli in Tavola, che è, inutile dirlo, nell’area dell’influenza tematica dell’Expo di Milano di nutrire il Pianeta.

Alice Paravati

by Alice Paravati

I gioielli sono 150 e traggono ispirazione dal cibo e spesso sono anche realizzati con alimenti (pasta, cristalli di zucchero, cioccolata…). Non possono certo mancare le creazioni di Barbara Uderzo (pioniera del “gioiello da mangiare”), Annamaria Zanella, Gaetano Pesce.

Gioielli in tavola

La mostra, curata da Livia Tenuta e Viola Chiara Vecchi oltre naturalmente al direttore del museo Alba Cappellieri, si chiude il 31 agosto.

Ricami e pasta by Montalbetti

Ricami e pasta by Montalbetti

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Ranocchio di Stefano Marchetti

Ranocchio di Stefano Marchetti

Sono contenta di poter aggiungere una piccola appendice al post che ho scritto nel maggio scorso a proposito del Premio Mario Pinton a Padova dedicato quest’anno alla figura di Donatello (vi ricordo che le opere sono in mostra all’Oratorio di San Rocco fino al 26 luglio). Ho pubblicato, tra gli altri, l’immagine dell’anello “ranocchio” di Stefano Marchetti ed eccovi ora la spiegazione molto divertente della scelta di questo soggetto da parte dell’artista. La trovate addirittura anche in inglese.

Ranocchio/ Frog

Quando, una ventina d’anni fa, il mio amico Ettore mi raccontò una frase ripresa da un libro, non riuscii a trattenermi dalle risate: si narrava del ritorno di Donatello a Firenze dopo aver finalmente concluso i lavori a Padova. “… Lo scontroso artista disse più tardi di essere stato ben felice di ritornare in Toscana «per non morire fra quei ranocchi dei padovani»”. 1

Con questo lavoro mi piace poter considerare stemperato quel bizzarro stato d’animo di Donatello.

“When, something like twenty years ago, my friend Ettore quoted a sentence found in a book, I couldn’t help but laughing out loud: it was telling about the return of Donatello to Florence after he finally finished his work in Padua. “…the grumpy artist said later that he was very happy to have returned to Tuscany “to die not among those Paduan frog-like people”. 1

With this work I flatter myself I may have toned down Donatello’s bizarre state of mind.

Stefano Marchetti

1 C. AVERY, L’invenzione dell’umano. Introduzione a Donatello, La casa Usher, Firenze, 1986, p.88

 

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