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Archive for the ‘Concorsi’ Category

L'inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia

L’inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia. Collare di Lena Christina Grabher

La Venice Design Week, che si svolge dal 3 al 5 ottobre, ha cominciato già a dare qualche anticipazione inaugurando ieri la mostra dei finalisti della sezione dedicata al gioiello. La Jewelry VDW Selection era aperta a professionisti del gioiello e non, designer, orafi, laboratori, produttori, ma anche agli studenti con l’intento di lasciare la porta aperta a tutti per una libera circolazione delle idee.

L'inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia

L’inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia – Da sinistra, Frédérique Coomans; Alessandra Pasini

L'inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia

L’inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia – Da sinistra, Tavaniello e Manzi, Saerom Kong

I gioielli sono stati poi selezionati da una giuria di esperti (tra cui ci sono anche io!) e sono ora esposti fino all’11 ottobre al piano nobile del Design Hotel Ca’ Pisani di Venezia. Cliccando qui avrete i tutti i nomi e la motivazione. Queste alcune immagini dell’inaugurazione!

L'inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia

L’inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia – Davanti, Chiara Antonietti; dietro Rita Martinez

L'inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia

L’inaugurazione della mostra Jewelry VDW Selection, Venezia – In primo piano, Corrado De Meo

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Nella dispensa

Quando una scatola incontra Tom Wolfe. O meglio: quando il contenitore in latta di Biscotti Plasmon (per esempio) fa amicizia con The Kandy-Kolored Tangerine-Flake Streamline Baby. E se vogliamo ancora di più: quando la materia incontra la parola e si ricicla a modo suo.

When a box meets Tom Wolfe. Or rather: when a Plasmon biscuit tin container (for example) becomes friends of The Kandy-Kolored Tangerine-Flake Streamline Baby. Or better still: when a material meets the text and it recycles itself.

Olé, spilla di latta riciclata by Monica Cecchi, 2015

Olé, spilla di latta riciclata by Monica Cecchi, 2015

Insomma vi ho buttato là qualche indizio, qualche pista per una veloce ricerca da Wikipedia (i più dotti mi perdoneranno la mia pochezza). Non vorrei dirvi tanto di più perché poi l’effetto mi si sminuisce. Però non vi posso nascondere che tutto viene dall’artista Monica Cecchi che ha vinto il primo premio del Cominelli di quest’anno con la spilla che vedete nella foto. Vi posso dire che nella sua dispensa ci sono tante scatole di latta, quelle vintage che piacevano alla nonna e che sono diventate la sua tavolozza dei colori. C’è la sua passione per uno scrittore e personaggio giocoliere di suoni e di parole come Tom Wolfe. C’è una telefonata di un amico, una buona notizia e il lampo di una scritta su un muro. Olé!

Well, I gave you some hints, a few clues for a quick research on Wikipedia (the most savvy will forgive me for my limited means). I don’t want to reveal more, or the final effect might be ruined. But I cannot hide the fact that it all comes from the artist Monica Cecchi, winner of this year’s Cominelli Award thanks to the brooch you see in the photo. I can also tell you that her pantry is full of tin boxes – those vintage ones that her grandmother liked and that have now become her colour palette. And that there also is her passion for Tom Wolfe, a writer and a juggler of sounds and words. And also a friend’s telephone call, a good news and a flash of a word on a wall. Olé!

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Ranocchio di Stefano Marchetti

Ranocchio di Stefano Marchetti

Sono contenta di poter aggiungere una piccola appendice al post che ho scritto nel maggio scorso a proposito del Premio Mario Pinton a Padova dedicato quest’anno alla figura di Donatello (vi ricordo che le opere sono in mostra all’Oratorio di San Rocco fino al 26 luglio). Ho pubblicato, tra gli altri, l’immagine dell’anello “ranocchio” di Stefano Marchetti ed eccovi ora la spiegazione molto divertente della scelta di questo soggetto da parte dell’artista. La trovate addirittura anche in inglese.

Ranocchio/ Frog

Quando, una ventina d’anni fa, il mio amico Ettore mi raccontò una frase ripresa da un libro, non riuscii a trattenermi dalle risate: si narrava del ritorno di Donatello a Firenze dopo aver finalmente concluso i lavori a Padova. “… Lo scontroso artista disse più tardi di essere stato ben felice di ritornare in Toscana «per non morire fra quei ranocchi dei padovani»”. 1

Con questo lavoro mi piace poter considerare stemperato quel bizzarro stato d’animo di Donatello.

“When, something like twenty years ago, my friend Ettore quoted a sentence found in a book, I couldn’t help but laughing out loud: it was telling about the return of Donatello to Florence after he finally finished his work in Padua. “…the grumpy artist said later that he was very happy to have returned to Tuscany “to die not among those Paduan frog-like people”. 1

With this work I flatter myself I may have toned down Donatello’s bizarre state of mind.

Stefano Marchetti

1 C. AVERY, L’invenzione dell’umano. Introduzione a Donatello, La casa Usher, Firenze, 1986, p.88

 

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Ranocchio di Stefano Marchetti

Ranocchio di Stefano Marchetti (leggete anche il post del 1 luglio!!!)

Da sinistra: Luisa Bazzanella (giuria), Mirella Cisotto, Flavio Rodeghiero (assessore alla Cultura e Turismo di Padova), Margit Hart, Piergiuliano Reveane

Da sinistra: Luisa Bazzanella (giuria), Mirella Cisotto, Flavio Rodeghiero (assessore alla Cultura e Turismo di Padova), Margit Hart, Piergiuliano Reveane

Forse non se ne parla abbastanza. Ecco perché anche io ci metto del mio. Sto parlando del Premio Internazionale Mario Pinton a Padova, seconda edizione. Bei partecipanti (66 artisti, 2 fuori concorso) dal maestro Francesco Pavan a Stefano Marchetti per esempio per l’Italia a Kadri Mälk, a Ramon Puig Cuyàs rispettivamente da Estonia e Spagna. Ha tutto ideato Mirella Cisotto e l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova ha tutto organizzato nel consueto luogo che forse potrei omettere di scrivere perché tanto voi mi rispondereste in coro “Oratorio di San Rocco”. Sì esatto, proprio lì e fino al 26 luglio.

L'oratorio di San Rocco a Padova

L’oratorio di San Rocco a Padova

Pierguiliano Raveane, vincitore della seconda edizione

Pierguiliano Reveane, vincitore della seconda edizione

Ogni volta, come sapete, la mostra, che è anche un concorso (e ora ci arrivo, un attimo), ha un tema storico-artistico piuttosto ampio condiviso con altre mostre che in questo caso si svolgeranno a Padova tra ora e luglio. Il tema quest’anno è Donatello, che visse e produsse opere straordinarie a Padova per dieci anni dal 1444. La prima edizione del premio in omaggio al maestro Mario Pinton (scomparso nel 2008) e alla sua creazione della Sezione metalli presso la Scuola d’arte Pietro Selvatico è del 2011: se vi ricordate (ne avevo scritto qui nel blog) era dedicata alla Padova dei Carraresi.

Margit Hart, vincitrice del Premio Pinton, 2015

Margit Hart, vincitrice ex aequo del Premio Pinton, 2015

Allora dicevo dei risultati del concorso che sono stati comunicati l’8 maggio: Margit Hart e Piergiuliano Reveane sono vincitori ex aequo con queste motivazioni. 

Giorgio Cecchetto ha avuto la Menzione speciale

Giorgio Cecchetto con Convergenza ha avuto la Menzione speciale

Margit Hart  – Spazio 1, spilla, oro, argento, 2015. Per l’originalità e la capacità interpretativa del tema grazie all’utilizzo di un linguaggio fortemente essenziale e pulito; per la forza dei volumi elaborati grazie ad un attento lavoro di sottrazione della materia; per il garbato equilibrio tra materia e colore.

La spilla Miraculass di Anna Vlahos

La spilla Miraculass di Anna Vlahos

Piergiuliano Reveane – spilla, oro, niello, 2015. Per l’efficace interpretazione della resa prospettica donatelliana grazie ad una esemplare capacità tecnica nella resa delle forme nei rapporti tra piano e volume. L’esito è di una espressività elegante e raffinata. Menzioni di merito sono andate a: Helfried Kodré (Zuccone); Claudia Steiner (Don@ello_2015); Giorgio Cecchetto (Convergenza); Anna Vlahos (Miraculass).

Don@ello di Claudia Steiner

Don@ello visto da Claudia Steiner

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L'allestimento

L’allestimento

Altra cosa importante: anche noi tutti possiamo votare per le opere che preferiamo. Basta andare sulla pagina Facebook del Premio Internazionale Mario Pinton, leggere come funziona e cliccare i nostri like. Comunque andate a vedere Facebook perché ovviamente lì trovate tutti i nomi dei partecipanti che io non ho citato in modo completo.

Capdevilla davanti e dietro

La spilla di Joaquim Capdevila davanti e dietro

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Sébastien Carré, uno dei vincitore del premio Torre Fornello

Sébastien Carré, uno dei vincitore del premio Torre Fornello

Quanta strada che hanno fatto i Gioielli in Fermento delle colline piacentine dalla prima edizione 2011 del concorso (documentata ampiamente in questo blog) e oggi versione 2015. Un appassionato e costante lavoro della curatrice Eliana Negroni che ci si dedica anima e cuore direi. E con risultati.

Schermata 05-2457147 alle 18.41.08

Ieri sono stati votati i vincitori del premio: il maestro Akis Goumas, greco e il francese Sébastien Carré di che ho recentemente intervistato durante Talente a Monaco. Complimenti.

Corrado De Meo, Menzione speciale

Corrado De Meo, Menzione speciale

Bravo a Corrado De Meo per l’esattezza del suo lavoro I colori della notte che è stato premiato con una menzione speciale attribuita da Joya così come Clara Del Papa. Altra Menzione speciale a Lluís Comín attribuitagli dall’AGC.il lavoro di Lluís Comín, Menzione speciale della AGC

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Due dei lavori di Gigi Mariani selezionati per Schmuck 2015

Due dei lavori di Gigi Mariani selezionati per Schmuck 2015

Gigi Mariani è uno dei pochi italiani – tre in tutto, Annamaria Zanella e Carla Movia – ad essere stato selezionato nello Schmuck ufficiale! In questa intervista video realizzata pochi minuti dopo la proclamazione dei vincitori dell’Hofmann Preis, ci racconta i suoi lavori di niello e oro e si esprime sui vincitori di quest’anno.

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Intanto avevo indovinato sul vincitore di Talente! Se avete visto stamani avevo pubblicato i vasetti non vasetti di Jing Yang ed è lei ad essersi aggiudicata il premio 2015 nella sezione gioiello.

E qui fotografato dal  catalogo di Talente 2015

E qui fotografato dal catalogo di Talente 2015

Per le altre sezioni ecco qui di seguito le immagini degli altri lavori e i nomi dei loro vincitori.

Schermata 03-2457096 alle 20.41.53

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