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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Konrad Mehus

Konrad Mehus

E come poteva mancare dal reportage sulla settimana di Schmuck a Monaco la grande mostra che, come è consuetudine, la Galerie Handwerk ci propone? Non poteva infatti. Questa volta la galleria nelle sue grandi vetrine su due piani ha ospitato la mostra itinerante From the Coolest Corner: Nordic Jewellery con una bella selezione di 159 lavori di 61 artisti da Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda e anche Estonia.

Kim Buck

Kim Buck

Margareth Sandström

Margareth Sandström

Un progetto serissimo nato dall’iniziativa di tre istituzioni norvegesi cominciato ad Oslo nel 2013 al Museo di Arti Decorative e Design e che ha toccato, nell’ordine, i musei di Copenhagen, Helsinki, Tallinn, Göteborg, Vilnius. Monaco è l’ultima città (fino al 18 aprile) di questo tour che comprendeva nelle sue tappe iniziali anche un simposio ed eventi collaterali.

Paula Lindblom

Paula Lindblom

Åsa Elmstam

Åsa Elmstam

Interessante per avere una panoramica molto vasta di cosa si fa nel grande Nord, ma io non ho avuto il coraggio di copiare tutti i nomi dei partecipanti e quindi ecco il link ufficiale con l’elenco.

Anna Talbot

Anna Talbot

Konrad Mehus

Konrad Mehus

Personalmente mi sono appassionata ad andare a caccia dei gioielli più descrittivi, effetto “mondo in miniatura”. Eccovi quindi il nido di uccellini del norvegese Konrad  Mehus e il pontile di Marie – Louise Kristensen, la renna di Paula Lindblom e quella di Anna Talbot e, aprendo l’armadio, le grucce-orecchino di Åsa Elmstam…

Marie-Louise Kristensen

Marie-Louise Kristensen

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Graziano Visintin a Padova

Graziano Visintin a Padova

Avevo scritto che mi era sparita dal radar l’edizione 2014 di Pensieri Preziosi di Padova. È riapparsa! Si fa! Meglio così allora. Siamo quindi alla numero 10: sarà una monografia dedicata a Graziano Visintin, che certo non ha bisogno di essere presentato. L’inaugurazione sarà il 28 novembre e il luogo ovviamente l’Oratorio di San Rocco a Padova. La mostra resterà aperta fino al 15 febbraio 2015.

Graziano Visintin a Padova

Graziano Visintin a Padova

Con l’occasione di un giro a Padova vi segnalo anche al Marjke Studio la mostra Il nuovo è inevitabile… 30 orafi e designers di gioiello contemporaneo internazionali (da Giampaolo Babetto a Bruno Martinazzi, da Stefania Lucchetta a Giorgio Cecchetto, solo per citare alcuni degli Italiani)  fino al 20 dicembre.

Graziano Visintin a Padova

Graziano Visintin a Padova

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To pursue truth, 2014.  Linder Sterling/Dior (l'abito del 1950)

To pursue truth, 2014. Linder Sterling/Dior
(l’abito del 1950)

Sfogliando l’altra settimana l’allegato M di Le Monde sono rimasta colpita da queste immagini. Sono collage nei quali l’artista inglese punk Linder Sterling mostra una inaspettata vena glamour effetto Avedon sovrapponendo e mescolando le foto degli abiti storici haute couture di Christian Dior con quelle dell’ultima collezione gioielleria Archi Dior realizzata da Victoire de Castellane.

Nothing need be said, 2014 Linder Sterling/Dior (l'abito del 1947)

Nothing need be said, 2014. Linder Sterling/Dior (l’abito del 1947)

Il tutto per presentare la collezione haute joaillerie Dior durante la Biennale degli Antiquari al Grand Palais a Parigi.

I have had my vision, 2014 Linder Sterling/Dior (l'abito del 1949)

I have had my vision, 2014. Linder Sterling/Dior (l’abito del 1949)

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Oltre all’orario della palestra, la ricevuta della tintoria, i ritagli con il nome del ristorante dove contate di farvi invitare e l’indirizzo della spa dove immaginate un giorno di passare il weekend, sul frigo di casa attaccate anche,  come memo, la notizia di queste mostre di inizio autunno.

A Vienna alla Galerie Slavik fino all’11 ottobre potete vedere i lavori del nostro magico Giovanni Sicuro e dell’altrettanto fantastico Ralph Bakker.

Fino al 4 ottobre in occasione degli Art Days a Bruxelles alla galleria di Caroline Van Hoek una personale di David Bielander Far out Brussels Sprout.

Grande evento dal 27 al 29 settembre nelle serre di una villa ottocentesca denominata oggi Tenimenti Luigi d’Alessandro a Camucia, vicino a Cortona in provincia di Arezzo. È la prima edizione della mostra The Bright House  dedicata al gioiello contemporaneo con tanti grossi calibri: Manfred Bischoff, Giampaolo Babetto, Helen Britton, Ferràn Iglesias, Jacqueline Ryan, Jamie Bennet, Lucia Massei, Patrick Davison, Peter Bauhuis, Rike Bartels, realizzata in collaborazione con la Galleria Antonella Villanova di Firenze.

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Capitolo 1

Différence et répétition

Più che una mostra in senso classico la definirei un esercizio, una dimostrazione, una conversazione  in tre tempi. Différence et répétition, curata da Benjamin Lignel, Frédéric F. Martin e dalla norvegese Jorunn Veiteberg (curatore della selezione ufficiale di Schmuck 2014 a Monaco di Baviera) si è presentata al pubblico come una formula in tre capitoli di una stessa riflessione dei curatori sul tema filosofico /sociologico del rapporto “dell’artigiano contemporaneo” con il concetto di differenza e ripetizione, una sorta di regime della creazione che unisce l’innovazione e la ridondanza. Il non facile concetto applicabile al gioiello contemporaneo è stato messo in scena con tre mostre che si sono svolte tra la fine di giugno e la prima metà di luglio alla NextLevel Galerie di Parigi, di breve durata ognuna (al massimo una settimana), in successione serrata e accomunate dal titolo declinato in capitoli.

Capitolo 2

Capitolo 1/2/3

Capitolo 2

Différences et répétitions

Différence et répétition

Circa 40 le opere si trovano spesso ripetute, in situazioni diverse, nelle tre mostre. Un principio che come spiega il “manifesto” dei curatori, dovrebbe favorire la riflessione meditata del visitatore.

Il metodo dei curatori

Il metodo dei curatori

Anonimo, Volker Atrops, David Bielander, Alexander Blank, Louise Bourgeois, Monika Brugger, Kim Buck, Sungho Cho, Carole Deltenre, Richard Elenbaas, Benedikt Fischer, Warwick Freeman, Gésine Hackenberg, Peter Hoogeboom, Alexandra Hopp, Lauren Kalman, Auli Laitinen, Joe Lee, Benjamin Lignel, Felix Lindner, Kerianne Quick, Yoko Ono, Gisbert Stach, Felieke van der Leest, Manon van Kouswijk, Sofie Boons, Suska Mackert, Barbara Schrobenhauser, Hans Stofer, Dan Volgers, Lisa Walker, Andy Warhol sono gli artisti invitati e un catalogo (molto particolare, con stickers) è stato realizzato grazie al sostegno delle istituzioni norvegesi.

Capitolo 3

Capitolo 3

Ribadisco, non facile cogliere il concetto di fondo da subito ovvero dal capitolo 1. Ma devo ammettere che al capitolo 3  il mio cervello ha cominciato a elaborare connessioni.

Capitolo 3

Capitolo 3

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La spilla n.19 scelta dal New York Times per illustrare l'articolo del 19 giugno - Foto Alice Pavesi Fiori

La spilla n.19 Barbara Paganin – Memoria Aperta scelta dal New York Times per illustrare l’articolo del 19 giugno – Foto Alice Pavesi Fiori

Avete tempo, ma non così tanto quindi cominciate a organizzarvi per andare a vedere la mostra Barbara Paganin – Memoria Aperta che si chiude a Palazzo Fortuny a Venezia il 14 luglio. Non solo ve lo dico io (troppo ovvio poiché ne sono la curatrice) ma anche The New York Times uscito il 19 giugno ne parla: “Each brooch is a kind of Lilliputian shrine to the nameless, long-forgotten person or persons depicted, adorned with porcelain good-luck charms in the form of hippopotamuses, mice, frogs, badgers and rabbits, ivory elephants and giraffes; minuscule metal shoes, dresses and utensils that once furnished dolls’ houses; and decorative elements from old jewelry, such as emeralds, sapphires, rubies and opals”. Se cliccate poi sul nome del giornale vi leggete tutto l’articolo.

La stessa spilla interpretata dalla fotografa Alice Pavesi Fiori

La stessa spilla nella visione onirica della fotografa Alice Pavesi Fiori

 

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Bruno Martinazzi

Bruno Martinazzi

Leggendo il materiale che mi è arrivato in merito alla mostra Bruno Martinazzi – Vivere Essere Volere Bene, in questi giorni a Torino, mi sono appassionata alle note biografiche dell’artista. E poiché non solo non posso riassumervi 90 anni di vita ma neppure voglio privarvi del piacere più approfondito di una lettura individuale allego qui il pdf delle tre paginette densissime di fatti, di sentimenti e di passioni. Dalle scalate in montagna agli studi di chimica, dall’incontro con l’arte negli anni Cinquanta ai “pugni” Le due forze per il centro direzionale Fiat alla fine degli anni Settanta, e ancora al periodo di isolamento a Pietrasanta e poi gli studi sulla Bibbia senza dimenticare le mostre personali che i musei un po’ in tutto il mondo gli hanno dedicato…

La mostra a Torino

La mostra a Torino

L'inconfondibile Martinazzi

L’inconfondibile Martinazzi

…fino a questa mostra curata da Ellen Maurer Zilioli alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (città natale di Martinazzi) visibile fino al 25 maggio con circa 80 opere tra gioielli e sculture.

Vivere Essere Volere bene, la mostra di Bruno Martinazzi

Vivere Essere Volere bene, la mostra di Bruno Martinazzi

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Barbara Uderzo

Barbara Uderzo

Sì buona idea, troviamoci tutti lì. Un po’ perché c’è il Salone del mobile e il suo Fuorisalone fino a domenica 13 e soprattutto perché il gioiello contemporaneo ha preso gusto e si impone con vari eventi.

Eugenia

Forest di Eleonora Ghilardi

Da oggi c’è coontemporaymood un evento dedicato al design alla moda e all’arte con 50 creativi di tutti i generi (allo spazio Autorimessa di via Tortona). Ne cito una fra tutti, Barbara Uderzo con i suoi noti Blob Rings che utilizzano plastica, argento e pietre e mettono di buon umore.

Staffolani

Presenza di Gianluca Staffolani

Da giovedì 10 allo spazio Buttafava ci si prospettano quattro giornate di Frammenti sul gioiello contemporaneo con tanto di libro (Deleyva Editore curato da Alessia Paola Roberta Rinaldi), mostra e dibattiti con esperti del settore (come per esempio Sonia Patrizia Catena fondatrice del progetto Ri-definire il gioiello e Eugenia Gadaleta, storica dell’arte) per diffondere la cultura del gioiello contemporaneo. In bocca al lupo, non mi resta che augurare. Per la mostra e il libro, cinque le sezioni tematiche: gioiello orafo, gioiello scultoreo, gioiello d’avant garde, gioiello accessorio, bio-gioiello. In tutto sono 26 i creatori: Chiara Anzelmo, Giulia Boccafogli, Graziano Barzetti, Dania Corti, Chiò, Elisabetta Fontana, Lucilla Giovanninetti, Eleonora Ghilardi, Francesca Mancini, Marco Milia, Margareta Niel, Clizia Ornato, Martina Poliani, Francesca Porro, Roberta Risolo, Maddalena Rocco, Marco Rossini, Matin Sadeghi, Gianluca Staffolani, Antonella Tomasini, Laura Volpi, Agnieszka Kiersztan, Chiara Martina Jarno Trentin, Anita Ubbiali, Silvano Zanchi, Andrea Zanierato.

Di Manuganda l’anello di titanio Double per indice e medio sempre realizzato con tecniche di prototipazione nella mostra sul 3D

Manuganda

Il bracciale Berlino 03 di Manuganda realizzato in nylon con tecnica 3D

Arriva a Milano, dopo il successo a Vicenza Oro, la mostra Intorno al futuro: 3D printing per il gioiello curata da Alba Cappellieri alla Biblioteca della moda. Sarà davvero questo il futuro del gioiello o almeno uno dei possibili futuri? Credo che ci troviamo solo all’inizio.

Hg

Atelier Hg

Andate poi sicuramente all’Opificio 31 in via Tortona 31 all’Amusingold and The Jewellery House Meet Design, per vedere, da oggi, gioielli scultura con materiali come niello, carta, titanio, mostra organizzata dalla piattaforma web Amusingolg. Tra gli artisti il canadese Ezra Satok-Wolman, firma del brand Atelier Hg, la spagnola Ana Hagopian, la libanese Rayya Morcos con il suo marchio Bird on a Wire. Dall’Italia, Gigi Mariani, Fabio Cammarata, Sardo e Pi.jewellery.

 

 

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Tanel Veenre

Tanel Veenre

Märta Mattson

Märta Mattsson

Durante la settimana di Schmuck (finita ormai da tempo, ma il cui racconto come vedete mi piace prolungare il più possibile…) non posso perdermi alcuni appuntamenti fissi. Non posso fare a meno di andare a vedere che cosa combina Tanel Veenre che quest’anno espone con Märta Mattsson. Ed ecco che si sfidano a coppia i regali cavallucci marini di Tanel e i preziosi scarafaggi di Märta che diventano adesso farfalle.

Tanel Veenre

Tanel Veenre

Ancora Mattsson

Ancora Mattsson

Non posso perdere il treno fantasma di Helen Britton che esce idealmente da un castello stregato e traccia il suo percorso nell’aria portando con sé un gruppo di gioielli “tracce concrete dell’intnsa esplorazione compiuta in un territorio conosciuto” come ci racconta Maria Cristina Bergesio nel catalogo della mostra intitolata Unheimlich.

Il treno di Helen Britton

Il treno di Helen Britton

I fantasmi di Helen Britton

I fantasmi di Helen Britton

Come non posso non fare capolino dagli artisti del collettivo Plateaus Jewelley Project. Tra i quali, come già vi avevo detto, Patricia Correia Domingues, ha vinto il premio Talente.

Plateaus Jewellery Project

Plateaus Jewellery Project

Patricia Correia Domingues

Patricia Correia Domingues

Puntatina anche da Alexander Blank per vedere come si evolve il suo mondo di faccette inquietanti. Questa volta i suoi volti si affiancano a una coppia di palme in jais che mostrano subito una meditata compostezza degna di un medaglione di famiglia.

Le faccette e le palme di Alexander Blank

Le faccette e le palme di Alexander Blank

Le isolette di Alexander Blank

Le isolette di Alexander Blank

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Presto Baines a Padova, Pensieri Preziosi 9

Presto Baines a Padova, Pensieri Preziosi 9

A Parigi continuano a inaugurarsi mostre e mostricine in giro per la città sempre nell’ambito del Circuits Bijoux, e si va avanti così fino a marzo: c’è persino una bella vente aux enchères nella famosa casa d’aste Drouot l’11 febbraio. Io sto cercando di digerire tutto quello che ho visto per il momento a breve vi racconterò. Nel frattempo a Padova si prepara all’Oratorio di San Rocco la nuova edizione di Pensieri Preziosi (la numero 9), dedicata agli artisti australiani, Robert Baines in testa e che si inaugura il 29 di questo mese. E di australiani sentirete parlare parecchio… e ritornerò presto sul discorso.

La mostra Evoluta a Caserta

La mostra Evoluta a Caserta

In attesa di parlarvi più ampiamente di Parigi e Padova vi segnalo a Caserta (aArte Gallery) la mostra Evoluta di Agnieszka Kiersztan, artista che ha messo radici a Marcianise, e qui partendo dalle tecniche tradizionali del cammeo caratteristiche del luogo fa un attento lavoro di rivisitazione e reinterpretazione.

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A Torino invece vi segnalo una iniziativa di beneficenza (con l’aiuto di Banca Generali)  alla galleria Benappi in Palazzo Corbetta di Lessolo dove dal 29 novembre al 22 dicembre saranno in vendita circa cento gioielli realizzati per l’occasione da più di quaranta creatori. Il ricavato andrà alla onlus Casa di Oz che offre sostegno alle famiglie in cui c’è un bimbo malato.

La strana lumaca di Carlo Gloria alla galleria Benappi di Torino

La “strana lumaca” di Carlo Gloria alla galleria Benappi di Torino

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